I NOSTRI ITINERARI all'ISOLA d'ELBA

L’Isola d’Elba è una meta perfetta per chi ama la bicicletta. Grazie al clima ventilato e difficilmente afoso (persino in agosto nelle ore più calde non è mai torrido) permette passeggiate ideali  sia fuori stagione che in estate.
Tante le salite da affrontare e i percorsi da scegliere. Innanzitutto circumnavigare l’isola percorrendo tutto il suo perimetro è alla portata di qualunque ciclista mediamente allenato: in totale sono 109km e un buon dislivello condito da continui saliscendi e un paio di salite corte ma vere ed impegnative come il Volterraio e Monte Tambone. Ne vale veramente la pena. Percorrerla in senso orario è forse un poco più dura per via del versante tosto del Volterraio; in senso antiorario permette di pedalare nella corsia stradale più esterna, più esposti, un male per chi soffre di vertigni (nella costa ovest ci sono ampi tratti meravigliosi ma a strapiombo sul mare) ma è il miglior punto di vista per gustarsi meglio la costa frastagliata e i panorami dell’isola.

ELENCO ITINERARI E PERCORSI PER E-BIKE DA NOI PROPOSTI:

Ciclotour Conquistadores Cup

Il tracciato della nuova gara di Porto Azzurro, la Conquistadores Cup: il tracciato tocca tutti i punti più belli e panoramici del comune di Porto Azzurro, con alcune discese tecniche e salite impegnative.

Bellissimo itinerario che replica il percorso della "Conquistadores Cup" che per chi non lo sapesse è una Gara Marathon di Mountain Bike che si svolge tra le splendide colline dell’entroterra e i luoghi più significativi del territorio di Porto Azzurro: la spiaggia di Terranera, il centro storico del paese; sempre immersi nella natura e con vista panoramica sul bellissimo mare dell’Isola d’Elba. Una curiosità a riguardo Il nome della gara Conquistadores Cup, la denominazione dei percorsi e il nome dell’associazione sportiva che si occupa di organizzarla A.S.D. Longone Bike, sono nati in onore dei veri conquistadores spagnoli che hanno regnato sul territorio di Porto Azzurro nel XVI secolo.

Partenza dalla Piazza Giacomo Matteotti di Porto Azzurro in direzione Via Solferino fino alla passeggiata Carmignani che costeggia le mura del Forte Longone, dopo di chè si prosegue sempre verso la spiaggia di Barbarossa e ce la teniamo sulla destra fino a superare il Camping Arrighi e gli Appartamenti Carmignani in direzione spaiggia della Ripa e Resort Capobianco, superato ci trovereno alla spiaggia del Reale,  poco dopo ci diregiamo verso il Laghetto di Terranera, un laghetto molto suggestivo nato a seguito del riempimento di acqua sulfurea e marina del piccolo bacino minerario dove venivano estratti ematite, magnesite e pirite, superato anch'esso si prende per Via Caprini fino al Bivio Boni per Cavo, tenendoci Ortano sulla destra, in loc. San Felo prendiamo il sentiero sulla sinistra e ci dirigiamo verso Monserrato fino ad arrivare al Pino secolare di Monserrato, superato il Pino si scende sulla sinistra per il sentiero che porta a Val di Capanne, in zona Campo sportivo nel Comune di Porto Azzurro superata la loc. Monte si prosegue per via di Pontecchio torna al punto di partenza nella Piazza Giacomo Matteotti di Porto Azzurro.

Indicazioni sulla sicurezza

Lungo il tracciato sono presenti salite molto impegnative, anche se abbastanza brevi, con pendenze che spesso superano il 20%, divertentissime discese tecniche e altri single track che rendono la gara molto impegnativa e allo stesso tempo affascinante.

Difficoltà S3 Difficile

Lunghezza 22 km 

Durata 4:00h. 

Dislivello 961m 

Discesa 958m 

Ciclotour Parco Minerario Rio Marina

Partenza da Rio Marina loc. Ortano, in direzione Rio Marina, dopo circa 2km svolta a destra verso Monte Fico (salita importante con terreno leggermente dissestato e sassoso), per poi scendere a Rio Marina zona porto passando da Calabaroccia, caratteristica via di Rio Marina, ci troviamo poi di fronte alla Torre degli Appiani che un tempo presidiava un più esteso arenile dove sin dall’antichità veniva imbarcato il minerale di ferro estratto dalle vicine miniere, si prosegue dunque verso Capo Pero passando per il lungomare di Rio Marina fino alla Provinciale 26 direzione Cavo, (oppure dal Museo mineralogico di Rio Marina in via Magenta 26 è possibile effettuare la visita al Parco Minerario a cielo aperto "prezzi comprensivi di visita del Museo per Gruppi e scolaresche: € 5.00 a persona gratis per il capogruppo e gli insegnanti), ma in questo caso noi non abbiamo svolto la visita al museo, e si prosegue dritto sulla provinciale entrando dunque appena vediamo e indicazioni per il "Termine", dove si trovano in ordine la Prima Cava del Parco Minerario, il laghetto delle Conche, Valle Giove e il Cantiere del Bacino, la miniera ha un grande valore scientifico e storico e, attraversando i suggestivi cantieri caratterizzati da paesaggi “lunari”, colori magici e resti di vecchi impianti di lavorazione, permette di scoprire un'area di enorme importanza paesaggistico e culturale.

I minerali maggiormente rinvenuti nella miniera sono l'ematite e la oirite, ma sono stati recuperati anche altri minerali come il quarzo, l'elbaite, la goethite e marmi bianche e verde.

Una volta ammirata questo splendido parco, ci immettiamo poi ancora sulla Provinciale 26 per rientrare al punto di partenza.

Difficoltà S3 Difficile

Lunghezza 23.2 km 

Durata 3:30h. 

Dislivello 487m 

Discesa 487m 

Ciclotour Bosco San Martino Vecchio Molino a Vento

San Martino - Vecchio Molino a Vento - Parco di Napoleone

Tour Impegnativo con tratti molto tecnici con discese di pendenza notevole con fondo sasso e argilla, ma in alternativa ai tratti di Monte Barbatoia e Monte San Martino, si può seguire il sentiero GTE.

La partenza a scelta, può essere dal Bivio tra la provinciale e la Loc. Scotto, vedi Foto1, altrimenti dal parcheggio di Loc. San Martino.

Inizio del sentiero nel bosco di San Martino in salita, tratti in terra battuta con fondo di resti di boscaglia e sassi, si prosegue fino all'intersecamento con la GTE per il Poggio del Molino a Vento, antico Molino che rimane nascosto nella vegetazione, piccola deviazione in GTE fare inversione sulla sinistra e salire il percorso segnato, dopo pochi metri si trova sulla destra.

Potete ammirare la bellezza del Golfo di Lacona, punta Capo di Stella e le isole Gemini, Montecristo, Il Giglio, Pianosa, Punta Ala e nelle giornate più limpide si vede Porto Santo Stefano. Ottimo luogo per un Bike Nik che consiglio vivamente, nella pace e nella natura e nello spettacolo della vista.

Si prosegue per la GTE fino ad intersecare il percorso 214 per Monte Barbatoia, tratto tecnico e impegnativo in salita, la pioggia ha dissestato molto la superficie creando delle veri e propri solchi, molto pericolosi per i principianti, consiglio di scendere dalla bicilcetta e portarla a mano per il tratto di salita fino alla cima del Monte Barbatoia, una volta scollati uno spettacolo sul fronte il Monte Capanne all'orizzonte e il Monte San Martino, la salita stavolta è leggermente più semplice, i più esperti riusciranno a salire in sella alla propria bici, i meno esperti consiglio ancora di scendere e spingerla a mano, pure la discesa è allo stesso modo impegnativa, non consiglio ai neofiti, ma un buon manico scende senza problemi, il fondo è ancora sassoso prestare molto attenzione, all'incrocio del percorso 248 c'è la possibilità di scendere da un nuovo percorso "La veloce di Napoleone" fondo battuto ma con molta risulta di boscaglia tronchi e sassi, prestare attenzione perchè la velocità in discesa è notevole, sarete appagati dalla vista meravigliosa del golfo di Portoferraio, la strada porta all'interno del Park Hotel Napoleon.

L'itinerario si conclude con l'arrivo al punto di partenza.

Difficoltà S4 Difficile

Lunghezza 10.4 km 

Durata 1:45h. 

Dislivello 347m 

Discesa 348m 

Ciclotour Ortano Mare Porto Azzurro

La partenza è da Loc. Ortano Mare dal parcheggio pubblico, ci si immette dopo qualche metro sulla strada asfaltata in direzioe Rio Elba, su una strada bianca che porta a San Felo, da li si prende per il comprensorio di Capo d'Arco e ci si immette per la strada della Counquistadores Cup fino alla spiaggia di Terranera, interessantissima dal punto di vista geologico è anche una delle spiagge più suggestive dell'Isola d'Elba.

La particolarità di questo luogo è dovuta al bellissimo laghetto di Terranera (da cui la spiaggia prende il nome): un piccolo specchio d'acqua di colore verde smeraldo, in netto contrasto con il blu intenso del mare. Il laghetto è nato a seguito del riempimento di acqua sulfurea e marina del piccolo bacino minerario dove venivano estratti ematite, magnesite e pirite.

La spiaggia è in realtà suddivisa in due lidi. Quello più a sud, è caratterizzato da un tratto coperto di una luccicante sabbia nera, scintillante dalle pagliuzze di ematite, particolarmente arroventata nella calura estiva.

L’altro è uno stretto litorale lungo circa 120 metri che separa il verde laghetto d'acqua dolce dal mare. Si presenta con colori rossastri e tratti di sabbia nero brillante. A nord è racchiusa da un grande scoglio affiorante chiamato per la sua forma “il sottomarino” e utilizzato per divertenti tuffi.

Il mare è molto bello e limpido, con fondali digradanti e sabbiosi, ideale per nuotare e fare il bagno.

Un insieme di colori vivaci e insoliti per questa piccola oasi naturale, rendono il posto davvero unico. Questa particolare colorazione è da ricercarsi nella presenza di polvere di ematite e pirite, minerali di ferro di cui l'Isola d'Elba è molto ricca. Resti di ferro sia in superficie che sott’acqua rendono il paesaggio ancora più affascinante. Dal Laghetto di Terranera si passa per Reale o per Loc. Capo Bianco ma con un tratto da fare a piedi per via di qualche gradino, si arriva all'imbocco con la provinciale in direzione Santuario della Madonna del Monserrato, fino al Pino Secolare, per poi salire al Monte Mar di Capanna fino all'Azienda Agricola Arrighi, dove su prenotazione potrete degustare i suoi vini e il suo olio EVO.

Un’esperienza nelle vigne storiche dell’azienda, una passeggiata per conoscere i vitigni, che danno vita ai loro vini, e scoprire la incredibile biodiversità della macchia mediterranea dell’Isola d’Elba, attualmente si raccolgono le uve di 8 ettari di vigne, che si trovano su terrazzamenti disposti ad anfiteatro, rivolti verso il mare, per produrre in media circa 30 mila bottiglie di vino ogni anno, un esperienza unica da vivere.

Infine si passa per la Piazza Giacomo Matteotti di Porto Azzurro, fino ad arrivare alla spiaggetta della Pianotta che consiglio vivamente di vedere, dopodiche' si sale per Via Solferino e ci si immette per la bellssima "Passeggiata Carmigliani" uno dei tanti percorsi naturalistici dell'Isola d'Elba bello da percorrere per gli spettacolari panorami di cui si può godere lungo l'itinerario 

In circa 1 km il sentiero collega Porto Azzurro alla spiaggia di Barbarossa.

Il percorso è attrezzato con panchine vista mare, è illuminato e si estende lungo la costa a strapiombo sul mare con una bellissima vista che va dal faro di Capo Perla fino alle spiagge di Straccoligno e tutto il promontorio della Costa dei Gabbiani Monte Calamita.

La vista sul mare e sulle calette sottostanti vi lascerà tutti stupiti.

La passeggiata è intitolata a Luciano Carmignani, ex generale e sindaco di Porto Azzurro per poco più di due anni, dal 1999 al 2001, a causa di una malattia.

La Fortezza essendo situata sul promontorio di Porto Azzurro si trova in una posizione dominante. La struttura si presenta a pianta stellata, con tre lati rivolti verso il mare sopra una ripida scogliera. Passando sotto la Fortezza ciò che colpisce principalmente sono le imponenti mura esterne di cinta rivestite in alcuni tratti in mattoni e in altri in pietra. 

Il Forte, che risale al XVII secolo, quando Porto Longone era sotto il dominio spagnolo, fu costruito a partire dal 1603, sotto la direzione dei lavori del vicerè di Napoli Giovanni Alfonso Pimentel de Herrera, ed ebbe lo scopo di potenziare il sistema difensivo e il controllo dei traffici marittimi.

Nel 1814, con lo sbarco di Napoleone all'Elba, il forte prestò alcune delle sue stanze per il soggiorno dell'Imperatore che ne fece la sua terza residenza dopo la Villa dei Mulini e la Villa di S.Martino.

Oggi il Forte San Giacomo è sede del carcere e ciò rende impossibile l'ingresso dei visitatori.

Tra i profumi del mare e della macchia mediterranea, continuando lungo il sentiero che regala una splendida vista panoramica sulle acque di Porto Azzurro, dopo circa 15 minuti di cammino si arriva alla spiaggia di Barbarossa, questo tratto è più che piacevole ed è un ottimo modo per immergersi nella splendida natura dell'Isola d'Elba.

Curiosità sulla spiaggia di Barbarossa: Ci sono diverse teorie sull’origine del nome della spiaggia di Barbarossa. Secondo alcuni deriverebbe del pirata turco Khayr-al-Din Barbarossa, che sarebbe sbarcato all’Isola d’Elba nel XVI secolo per compiere le sue razzie; per altri deriva dal colore rosso di una falesia di terra che sormonta una piccola caletta a sinistra della spiaggia e che da lontano assomiglia proprio a una barba.

Infine si ritorna in Loc. San Felo per rientrare a Ortano Mare.

Consiglio dell'autore

Si consiglia di indossare abbigliamento sportivo o pantaloncini con imbottitura e scarpe (non andare in infradito)

Difficoltà S3 Difficile

Lunghezza 28.7 km 

Durata 4:15h. 

Dislivello 721m 

Discesa 705m